“KAREKI BUDDHA” di HIROYUKI SAITO A cura di Maria Marchese

KAREKI BUDDHA

“Annabeth mi guardò torva, come se stesse per mollarmi un pugno.

E poi fece una cosa che mi lasciò ancora di più di sasso.

Mi baciò.” 

(Rick Riordan)

Un’azione inattesa cambia le sorti della vicenda…

Ho scelto un risvolto leggero, estrapolato da un testo dell’autore statunitense, per introdurre l’opera “KAREKI BUDDHA” e addentrarmi in uno spessore intellettivo/esperienziale profondo: Hiroyuki Saito affronta la propria percorrenza artistica e umana, approdando ad un apice riflessivo, in cui l’imprevisto diviene un nodale passo, risolutivo per un’esistenza in un’ottica evolutiva.

L’opera esposta nel contesto della collettiva “FRAMMENTI DI SOL LEVANTE” , la kermesse artistica inaugurata il 7 Luglio presso la Galleria “Il Rivellino” , a Ferrara, affronta l’osservatore come una curiosa esperienza visiva, che involve addentro l’immagine la sensatezza della tradizione, la sceltezza concettuale e il dinamismo cromatico, l’atto che regala il sentore beneaugurante.

Questi elementi diventano un connubio peculiare: esso coinvolge nella condizione della destabilizzazione al punto tale che il fruitore abbandonerà, in maniera spontanea, i propri “dictat” , coinvolto dalla mano del quesito.

Attraverso quest’ultimo potrà addivenire ad esperire un nuovo se stesso.

L’autore giapponese realizza la tela utilizzando il metodo della xilografia, la cui origine risale alla Cina del VI’ secolo: ricava quindi l’essenza dell’opera, togliendo, dapprima, l’eccedenza.

Una volta raccolto il nucleo materico del pensiero, lo trasla sulla trama: vi indova allora l’anima pura.

Partendo dalle origini, sposa sulla garza una figura simbolica, che custodisce una molteplicità di implicazioni culturali, religiose, storiche…

La vita è sempre trionfo dell’improbabile

e miracolo dell’imprevisto.”

(Henri de Lubac)

Lo eleva poi e, durante il disvelamento, frange le connotazioni coinvolte;

disgrega queste ultime allora in elementi geometrico/cromatici, eloquenti del cambiamento: ne risulta l’avvicendarsi ludico di situazioni inedite, a tratti sorprendenti.

La trasformazione avviene tra accenti tonali che coinvolgono le passioni, la naturalezza e la veridicità, l’illuminazione intellettiva, il candore e la riservatezza (espressi dai coloro rosso, verde, giallo, bianco, nero… )

Così l’essere umano, anche lui ritratto nella dissertazione figurata, si distacca dalla tristezza di una dottrina “ferma e stagnante” per approdare ad una nuova genesi.

Conservando alle proprie spalle l’insegnamento, matura ora la concretezza della crescita.

“Gli accidenti, cercare di cambiarli…

è impossibile. L’accidentale rivela l’uomo.”

(Pablo Picasso)

Hiroyuki Saito si spinge oltre: libera l’essere umano dalla vita, intesa come prassi, e lo coinvolge in una felice emozione divinatoria.

Dona all’opera una continuità, esprimendola in una rada scelta, sotto forma di vivida installazione.

La collettiva “FRAMMENTI DI SOL LEVANTE” si protrarrà sino al 30 Luglio.

“FRAMMENTI DI SOL LEVANTE” , presso la Galleria “Il Rivellino” , via Aldighieri 41 , Ferrara.

Clubamiciarte@libero.it

Qui di seguito il link per accedere al video del vernissage e al catalogo, scaricabile.

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FRAMMENTI DI SOL LEVANTE

Art director: Alessio Musella

Art curator: Maria Marchese

Coordinatrice ponte Italia/Giappone Alessandra Korfias (responsabile Arti Services)

Gallerista Giapponese Yukiko Kakajima

Presidente associazione Club amici dell’arte di Ferrara Marco Nava

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