“LA BELLEZZA È SEMPRE CONTEMPORANEA”

“LA BELLEZZA È SEMPRE CONTEMPORANEA”

Il 5 di Febbraio avrebbe dovuto tenersi la collettiva “LA BELLEZZA È SEMPRE CONTEMPORANEA”  : l’associazione Art Global, nelle figure di Angiolina Marchese e Raul Bendinelli, ha alacremente organizzato questo importante evento artistico che, a causa della situazione contingente, è stato posticipato al 19 Marzo.

L’esposizione si terrà presso lo spazio espositivo della Galleria “La Pigna”, sita entro le mura del Palazzo del Vicariato, a Roma: una pregevolee storica location, questa, che annovera numerosi manifestazioni culturali.

Il famoso critico Vittorio Sgarbi aprirà le porte di questa kermesse artistica, che accoglie 52 esperienze espressive peculiari, realizzate da autori internazionali; l’evento verrà, inoltre, brevemente introdotto da Mita Medici e fregiato da una performance live di Monica Argentino.

Avendo realizzato una parte dei testi critici, con Ciro Cianni, sulle opere presenti, ho avuto modo di vivere in maniera significativa lo spessore di ogni singolo artista.

Angiolina Marchese ha selezionato uno spicilegio scelto, che involve capacità formali, intellettive, espressive nonché dissertative, eloquente di temperamenti capaci e umanamente impegnati.

Il titolo dell’evento ben rispecchia ogni singola dissertazione presente: ognuna delle manifestazioni custodisce il senso più puro della bellezza.

Essa viene intesa come la più alta forma dell’evoluzione interiore dell’individuo, che trova contezza di sé entro un’espressione figurata e non. Ognuno degli autori presenta, in questa sede, una rada personale, che coinvolgerà l’osservatore in una cangiante e poliedrica esperienza artistico/riflessiva.

Queste corali nozze celebrano il ricongiungimento di percorsi difformi: ogni artista esprime, in questa sede, un iter pregresso fondamentale e intenso manifesto addentro opere, odorose di acume e pregevolezza.

Art Global sposa il convincimento che l’arte sia “non materia” viva: il potere involto da quest’ultima proviene dalla forza delle nostre radici e coinvolge tutte le sfere dello scire.

Angiolina Marchese si impegna, ogni giorno, in tal senso, coinvolgendo sempre più artisti, in questo suo progetto.

Come nasce il progetto, che trova concretezza in ART GLOBAL?

Si cerca di mettere al primo posto la sostenibilità e per questo autogestita, mettere l’arte a disposizione di tutti gli artisti. Il progetto nasce dall’iniziativa di artisti autonomi, che si auto sostengono con lo scopo di rimettere l’arte in circolo e porre in risalto un dialogo continuo tra le opere. Vogliamo sentirci doppiamente autonomi e liberi da ogni vincolo e da logiche esterne all’arte, che dovrebbe essere sempre condivisa e resa fruibile dal maggior pubblico possibile. Quindi, l’arte va esposta e non lasciata a casa.

Cosa pensi dell’attuale panorama artistico italiano?

L’arte in Italia riesce con varie manifestazioni a far filtrare componenti vitali. Riuscire a riunire a disporre in rassegne una consistente platea di artisti e di artiste di varie regioni italiane, ma anche di stranieri residenti in Italia, è disposizione informativa di base in cui sono contemplate sequenze contemporanee di multiple e variegate considerazioni. Ha il merito di fissare una memoria, seppur breve, ma, comunque, memoria su artisti e artiste in attività, con un’ampia gamma, dalla fotografia alla grafica, dalla pittura alla scultura, dalla ceramica alla digital-art, consolidati ed emergenti; insomma, un insieme di articolate produzioni sono manifestate e si comprende bene che la creatività non è mai scemata, anzi nei momenti di crisi segnala algoritmi di passioni, e le procedure artistiche seminano interessi traslati, quanto simbolici, metaforici, allegorici

Cosa auspichi per il futuro?

Questa mostra è stata definita come un osservatorio dell’arte contemporanea che offre le possibilità di avere un ampia panoramica di stili diversi di artisti italiani e stranieri di varie provenienze e formazione, un vero approfondimento dell’indagine sullo stato dell’arte in Italia, che come ho definito dal titolo “ La bellezza è sempre contemporanea”, promuove il diritto alla creatività, quindi auguro che questa esposizione è un valore aggiunto alla collettiva e auguro a tutti quelli che si sentono artisti, di continuare a seguire le tendenze del mercato dell’arte e quello di poter far sognare e raccontare l’emozioni attraverso le proprie opere.

Maria Marchese

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