Il tempo di un Caffè con Marco Lodola tra luci e colori.

Marco Lodola

Marco Lodola fondatore del “Nuovo futurismo” degli anni 80 realizza le sue sculture partendo da un’ idea di arte come parte integrante della vita, senza inutili elitarismi.

Non mi dilungo oltre nel raccontare la sua carriera , ma prima di inziare con la breve intervista mi piace ricordare che è l’artista che  inserito la luce dentro l’arte. Siamo circondati da sculture di bronzo o di marmo visibili solo di giorno perchè troppo spesso male illuminate.

Marco Lodola ha creato e seguito il percorso inverso

Quando hai capito che l’arte sarebbe diventata da passione a professione?  

La prima volta che mi hanno acquistato un quadro.

La tua prima opera?

Un coniglietto verde luminoso.

Per fare arte , bisogna averla studiata? 

Non necessariamente.

Come scegli cosa ritrarre ? 

Ritraggo solo soggetti che mi piacciono.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso ? 

Una volta in un documento hanno scritto: autista invece di artista.

Se potessi incontrare un artista del passato , chi e cosa gli chiederesti? 

Andy Warhol, come si sta’ nell’aldilà?

Quanto conta la comunicazione ? 

Secondo me la cosa più importante da sempre.

Che differenza c’è, nella percezione dell’arte tra Italia e estero? 

Un sano provincialismo.

Cos’è per te l’arte? 

In questo momento, un diminutivo di arterie.

Cosa ti aspetti da un curatore ? 

Che mi curi.

Cosa chiedi ad un Gallerista ? 

Soldi

Quanto contano per te la luce e il colore? 

Senza la luce non vedrei nemmeno i colori.

Marco Lodola ,Sintetico, diretto , e senza fraintendimenti di sorta.

Alessio Musella

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