Arte

In questa categoria potete trovare  Artisti  emergenti e non , le loro opere in disponibili vendita sulla piattaforma e loro brevi Bio.

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  • Alberto Masi Branchetti
    <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">L’arte è la sua vita! Ha sempre sentito dall’età di 16 anni la necessità di dipingere. Osservare le sue opere è come<span>  </span>guardare il passato, luoghi, persone, sentimenti e sensazioni, è mettere su una tela il cuore.</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">Alberto Branchetti Cerca di dipingere la parte più “profonda” dell’anima, quella che molti non vedono, non vogliono o non possono vedere. Ha sempre dipinto “occhi”, indispensabili per il cuore ed i sentimenti più delle parole. Racchiudono la conoscenza dell’uomo le sue gioie ed i suoi dolori.</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">Ha partecipato con le sue opere a numerose Expo nazionali e internazionali (Londra, Madrid, Lisbona e Stoccolma).</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">Vive in regime di semi-eremitaggio da sei anni, il silenzio la meditazione e l’ascolto del mondo sono diventate una “droga” alla quale non vuole<span>  </span>rinunciare.</span></p>
  • Ignazio Mazzeo
    <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;text-indent:14.2pt;line-height:normal;"><span lang="it" style="font-size:14pt;font-family:'Times New Roman', serif;" xml:lang="it">Ignazio Mazzeo a cura di Angelo Crespi</span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;text-indent:14.2pt;line-height:normal;">Le opere di Ignazio Mazzeo sembrano una riedizione in chiave contemporanea delle tavole di Haeckel, aggiornate appunto alla luce delle nuove scoperte scientifiche e delle più incredibili premonizioni della fantascienza, e disegnano una sorta di tassonomia dell’impossibile, quasi che il giovane artista siciliano abbia come fine la classificazione di un immaginario onirico post moderno nel quale si accampano generi e specie di animali e piante sconosciute, figlie di altri universi paralleli, di mondi non ancora esistiti sebbene potenzialmente in atto. Il suo è un <i>codex</i> dove gli oggetti e talvolta, anche se rari, i paesaggi assumono forme organiche e colori che sono <i>irreali</i> solo nel mondo della fisica, ma <i>possibili</i> nella loro apparente <i>impossibilità</i> se colti nell’universo della fisica atomica o della fisica quantistica, e per paradosso ancor più <i>reali</i> perfino se solo immaginati. Non c’è però nessuna somiglianza con l’illustrazione della fantascienza, piuttosto i quadri di Mazzeo sembrano trarre ispirazione dall’ucronia o dalla xenoarcheologia così che gli oggetti rappresentati non sono il prodotto ipertecnologico di un futuribile, semmai sembrano i resti di un mondo che avrebbe potuto essere e non è stato, le reliquie scavate e riportate in luce di altre civiltà parallele che però, secondo l’<i>interpretazione a molti mondi</i> o dei <i>multiversi</i>, non potranno mai incontrarsi, se non nella mente di un artista.</p>
  • St'A
    <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;">Da anni attivo nel mondo del Design e della Moda, non ha mai abbandonato la sua vena Creativa legata all universo<span>  </span>dell’Arte.</p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">L’artista ha sentito l’esigenza di disegnare la realtà che ci circonda fin da giovane età, scegliendo di ritrarre soggetti che trasmettano Pathos, emozione , e che portino con se una storia da tramandare....</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">Oggi ha deciso di rivisitare , riprendere in mano opere realizzate in passato<span>  </span>e crearne di<span>  </span>nuove , entrando di fatto, in un Mondo, al quale appartiene da sempre .</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">L’Africa , per esperienze personali, è nell’anima e nel cuore dell’Artista, e questo lo si ritrova nella scelta di molti dei<span>  </span>soggetti del mondo animale<span>  </span>che sceglie di ritrarre </span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">Ogni opera è realizzata su una superficie che appartiene a materiale di recupero, vecchie scatole , cartoni, tavole di legno, raccontare la vita attraverso l’energia di qualcosa che fu, ma che ha chiesto di non essere dimenticato...successivamente nascono<span>  </span>4 versioni </span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">“Neo Pop”, </span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">attraverso l’Arte Digitale e la creatività dell’Artista manuale .</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">Anche il<span>  </span>ritratto diventa<span>  </span>mix tra il realismo della fotografia e la creatività Neo Pop dell’Artista .</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">“L’Arte è ispirazione, attraverso la mia espressione artistica mi sento migliore e diversa, non sono io a scegliere cosa ritrarre, ma sono io ad essere scelta...</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">st’A </span></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">New York 2020</span></p> <p></p>
  • Xante Battaglia
    <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">Xante Battaglia è pittore e scultore italiano nato a Gioia Tauro nel 1943. E' uno dei più importanti artisti internazionali viventi, le sue “velate” sono famose quanto i tagli di Fontana, gli impacchettamenti di Christo, le Marylin di Warhol e i linguaggi illustrativi di Haring.</span></p>
  • Delta N.A.
    <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;">I colori dell’anima nella pittura informale di Delta NA</p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">Alessandro Vignola e Neva Epoque, in arte DELTA N.A, dipingono a quattro mani e vivono viaggiando tra le loro innumerevoli esposizioni; personali a Los Angeles, Beverly Hills, Biennale di Genova, Torino (Galleria Davico), Miami, Prato, Montecarlo, Parigi, Bargemon. Dalla dicotomia interiore dell’uomo contemporaneo tra le forze terrene e quelle divine, si dipana la loro ispirazione artistica fatta di forme e apparenze che a volte si sovrappongono in livelli nei quali come un codice, il primo svela i successivi mentre l’intelletto gradualmente si svincola dalla creazione artistica. Sovrapposizioni di segni geometrizzanti a strutture iconiche riproducono nell’intrigo pittorico l’uomo e la natura in un impegno creativo sinergico volto a unificare nell’arte l’anima maschile e femminile, dando vita ad un connubio intenso, inedito e di conclamato successo.</span></p><p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">L’opera "Con la luce nel cuore - Omaggio al Duomo di S. Martino a Lucca e alla transverberazione di S. Teresa D’Avila nasce dall’intenzione di unire sulla tela il ricordo trasognato della grandiosa cattedrale di S. Martino alla meravigliosa storia della transverberazione di S.Teresa D’Avila.</span></p><p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">Questa figura sacra dalla magnifica forza e spiritualità si rivela in tutto il suo splendore mentre la luce la chiama a sè; il totale abbandono e la fiducia più completa nell’amore divino avvalorano simbolicamente l’esistenza di Dio; ed in tale contemplazione ed estasi mistica S.Teresa affida corpo e anima a Dio.</span></p><p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">L’immagine di transverberazione associata alla maestosità architettonica della cattedrale di Lucca rivela un universo in cui emergono con veemenza il credo nella proiezione di un’agognata elevazione spirituale. Se il sogno è la piccola parte occulta che conduce alla parte più nascosta e intima dell’anima aperta sull’originaria notte cosmica che era già anima molto prima che esistesse la coscienza dell’io, col sogno penetriamo nell’uomo più profondo universale vero ed eterno ancora immerso nell’oscurità della notte primitiva in cui era tutto e tutto era in lui. La luce offuscata da forze che non permettono di vedere la bellezza divina, si libra su questa stupenda tela attraverso il colore, frequenza necessaria per poter entrare valicando insieme alla creatività, in quei luoghi arcaici dell’anima, che ritracciano la loro espressione. Segni, trasparenza, forme e colori, posati sul supporto in un alternarsi di pennellate divengono il ritratto terreno di una realtà superiore e venerabile che esprime il “codice dell’anima” . Nella “scomposizione formale” del mondo manifesto, ogni dettaglio, ogni velatura, ogni irradiazione di luce, necessita all’insieme scenico per creare il magico contesto che apre la scena al palesarsi di un vivificante fenomeno divino. Il colore ricco di valenze e significati affettivi ed emotivi, insieme al segno rafforza le dimensioni metafisiche dell’immagine in questo dipinto che costituisce un topos dell’anima assorta in un cammino proteso verso un orizzonte luminoso e ascetico.</span></p><p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">La magistrale orchestrazione strutturale dell’Opera, racchiude il ruolo arcano del colore, con le sue sfumature soprannaturali d’indaco e giallo, valore fondamentale del dipinto, che non ha una stesura veristica, ma si fa metafora, ponte, teso verso una meravigliosa ed evocativa figurazione trascendente, che travolge l’effimera concretezza del reale per ridestare suggestioni ascetiche e incontaminate”.</span></p><p></p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it"></span></p><p> </p> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;line-height:115%;"><span lang="it" xml:lang="it">a cura di Melinda Miceli Storico </span></p><p></p>
  • Virgilio Carlini
  • Musashi Atsuhiko
    <p style="margin:0px;font-size:18px;line-height:normal;font-family:'Times New Roman';"></p> <p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;">Per i Giapponesi "carta" (Kami) ha lo stesso suono di "Spititi", quelli ospitati nei santuari scintoisti. Sin dall'antichità, la carta è cosa sacra, e ha mantenuto un'intima relazione con la preghiera e il mondo spirituale degli officianti. Parte essenziale dei rituali politici e religiosi, è giunta ad essere espressione di purezza senza macchia. La sua caducità, è portavoce dell'anima che si reincarna dei Giapponesi, perciò il suo utilizzo è sempre conforme all'etichetta.</p><p></p> <p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;">Inoltre, nelle pareti mobili delle case tradizionali (tramezzi ecc.) si usa la carta giapponese (Washi), cosicché si può godere dei diversi modi in cui vi traspare la luce, o attaccarvi le decorazioni ai matrimoni e ai funerali, e comunicare all'altro i propri sentimenti di felicitazioni o condoglianze.</p><p></p> <p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;">Non solo, la carta ha dimostrato di poter durare per oltre mille anni, ed è quindi affidabile come mezzo.</p><p></p> <p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;">Considerata sia la spiritualità della cultura giapponese che l'affidabilità, penso si comprenda il motivo per cui Musashi ha scelto il supporto cartaceo.</p><p></p> <p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;"> </p><p></p> <p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;">Il lavoro inizia plasmando il supporto di carta col metodo della stampa a secco, per poi dipingere un'immagine sopra quell'oggetto anti-tridimensionale (il modello). In fase di modellazione, l'idea del disegno è già ben definita in testa, ma di fatto la pittura avviene dopo che il supporto è completato, da qui la forte qualità pittorica. I dipinti rappresentano paesaggi contenenti immagini di piante e d'epidermide di animali. Vi sono incorporate lamine d'oro, d'argento e di rame, elementi familiari alla carta giapponese (washi). Un segno della forte fiducia di Musashi, nato e residente a Kyoto, nell'artigianato tradizionale. Come risultato, grazie al metallo, si ha per i dipinti  l'impressione di matericità.</p><p></p> <p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;">Musashi, ad oggi ha prodotto disegni, dipinti, stampe, e in tutte le sue opere, la relazione fra processo e strato (livello), originale e copia, è al centro della sua riflessione.</p>
  • Mauro Moriconi
    <p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:107%;font-family:Arial, sans-serif;">Biografia - Mauro Moriconi</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:107%;font-family:Arial, sans-serif;">"Mauro Moriconi nasce a Lucca nel 1980. Dopo aver concluso gli studi al liceo artistico di Lucca, si trasferisce a Firenze dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Dal 2003 al 2004 vive e lavora a Lisbona, dove continua gli studi accademici e organizza la sua prima mostra personale. Tornato nel 2004 a Firenze, conduce uno studio approfondito sull'opera dell’artista Mimmo Rotella, conosciuto nel suo studio di Milano e dal quale impara la tecnica del décollage, confluita in seguito nel suo lavoro relativo alla tesi di laurea. Tra il 2004 e il 2007 espone le sue opere realizzate con la tecnica appresa da Rotella alla galleria Ken’s Art Gallery di Firenze. Nel 2007 Moriconi crea la sua prima lastra fotografica incisa su alluminio: questa tecnica innovativa segna per l'artista uno svolta espressiva e diventa la chiave del successo che lo porta a collaborare con la Galleria Catm Ny di New York e Soho Gallery di Beverly Hills negli USA. Nel 2008 ottiene il riconoscimento dal Comune di Prato come miglior artista emergente. Nel 2011 inizia la sua collaborazione con la Galleria di arte Contemporanea Die Mauer di Prato, e nel 2013 viene selezionato per la fiera Internazionale di Fotografia a Milano Mia Fair, dove la sua serie fotografica Le Cirque ottiene l'attenzione della stampa. Nel 2015 viene selezionato dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato per la mostra TU35. Nel 2017 partecipa nuovamente alla fiera Internazionale di Fotografia a Milano Mia Fair con la serie Unfamiliar e la sua rilettura in versione Polaroid. Nel 2017 Fondazione Banca del Monte di Lucca organizza la sua prima retrospettiva. Nel 2019 viene segnalato alla fiera di arte contemporanea Affordable Art Fair di Milano per l’utilizzo originale di un mix di arte e nuove tecnologie"</span></p>
  • Mario Fontana
    <p><span style="color:#1c1e21;font-family:Helvetica, Arial, sans-serif;font-size:14px;">In Mario Fontana troviamo un'artista che con i propri quadri trasporta in un'altra realtà. Scivoliamo in un mondo di colori caldi e freddi combinati con maestria, un mondo di pennellate sicure che costruiscono figure senza volto ma perfettamente riconoscibili, donne dalle forme sinuose ed equilibrate, disegni stilizzati i cui colori si stagliano su sfondi neri che ne evidenziano le linee precise. Questi quadri ci portano a sperimentare una sensibilità difficilmente raggiungib</span><span class="gmail-text_exposed_show" style="font-family:Helvetica, Arial, sans-serif;color:#1c1e21;font-size:14px;">ile: in un mondo contemporaneo fatto di linee dure e minimaliste, le sue curve permettono di vedere le cose da un'altra prospettiva, una prospettiva lenta e delicata che contrasta con la fretta e la rigidità con cui ci relazioniamo ai particolari quotidiani. Un mazzo di chiavi, che tutti i giorni prendiamo in mano in modo automatico, diventa un mazzo di colori da cui attingere per andare oltre il velo che caratterizza tante delle sue opere. LINARDI V.</span>  </p>
  • Tina Sgro'
    <div class="gmail-col-md-4 gmail-col-sm-4" style="min-height:1px;padding-left:15px;padding-right:15px;float:left;width:390px;color:#333333;font-family:Gotham;font-size:14px;"> <div class="gmail-resume"> <p style="margin:0px 0px 20px;padding:0px;color:#181818;line-height:20px;">Tina Sgrò è una pittrice italiana nata nel 1973 a Reggio Calabria, che attualmente vive e lavora tra Milano e Reggio Calabria. L’artista nelle sue opere predilige l’utilizzo di una luce che crea e definisce e, allo stesso tempo, rende impalpabili i suoi soggetti.</p> </div> <div class="gmail-resume"> <h3 style="font-family:inherit;line-height:1.1;color:#181818;margin:0px 0px 20px;font-size:14px;padding:0px;">Reinterpretazione della realtà</h3> <p style="margin:0px 0px 20px;padding:0px;color:#181818;line-height:20px;">Le inclinazioni artistiche di Tina Sgrò emergono sin dalla prima infanzia. Consegue il Diploma di Pittura presso un’Accademia di Belle Arti italiana ed inizia il suo percorso artistico. Intento dell’artista è quello di narrare di spazi inusuali e lontani dal tempo, riesplorando la realtà con intento poetico e con il fine di scoprire i lati di nascosti di soggetti, che a prima vista potrebbero sembrare ordinari e consueti.</p> </div> </div> <div class="gmail-col-md-4 gmail-col-sm-4" style="min-height:1px;padding-left:15px;padding-right:15px;float:left;width:390px;color:#333333;font-family:Gotham;font-size:14px;"> <div class="gmail-resume"> <h3 style="font-family:inherit;line-height:1.1;color:#181818;margin:0px 0px 20px;font-size:14px;padding:0px;">Luce che irradia</h3> <p style="margin:0px 0px 20px;padding:0px;color:#181818;line-height:20px;">Gli acrilici di Tina Sgrò si contraddistinguono per essere irradiati da una luce morbida che permea l’opera e diviene elemento fondamentale. I suoi interni sono costruiti con pennellate soffici e veloci ed arricchiti di piccoli dettagli che rimandano ad un certo mondo passato. I suoi interni raccontano di mondi personali e nascosti, gli oggetti presenti nelle sue opere sono lì, abbandonati, per raccontare una storia.</p> </div> <div class="gmail-resume"> <h3 style="font-family:inherit;line-height:1.1;color:#181818;margin:0px 0px 20px;font-size:14px;padding:0px;">Artista nazionalmente riconosciuto</h3> <p style="margin:0px 0px 20px;padding:0px;color:#181818;line-height:20px;">Tina Sgrò ha esposto in diverse gallerie e fiere d’arte in tutta Italia. Tra le altre ricordiamo la sua presenza alla 54 Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia presso Villa Sgherbi nel 2001 e all’Artefiera di Bergamo per molteplici edizioni.</p> </div> </div>
  • Alessandra Politi Pagnoni
    <div> <p style="margin:.85em 0px;padding:0px;border:0px #e1e1e1;font-size:18px;line-height:inherit;font-family:'open sans', HelveticaNeue, 'Helvetica Neue', 'Helvetica-Neue', Helvetica, Arial, sans-serif;vertical-align:baseline;color:#333133;text-align:center;">Vivo e lavoro in Versilia, tra Pietrasanta e Balbano, vicino a Lucca e creo sculture principalmente in marmo. Mi sono trasferita qui, patria del marmo, insoddisfatta dai corsi dell’accademia di Belle Arti di Milano. Per sei anni ho studiato le tecniche di lavorazione del marmo grazie a tutori importanti come Gigi Guadagnucci e Viliano Tarabella: non potevo trovare dei maestri migliori, due scultori nati fra il marmo apuano che mi hanno insegnato, prima di tutto, come amare il materiale e il metodo per trarre da esso il coraggio di scommettere sulla materia.</p> <p style="margin:.85em 0px;padding:0px;border:0px #e1e1e1;font-size:18px;line-height:inherit;font-family:'open sans', HelveticaNeue, 'Helvetica Neue', 'Helvetica-Neue', Helvetica, Arial, sans-serif;vertical-align:baseline;color:#333133;text-align:center;">I materiali per me sono importanti fin dall’inizio, essenziali al punto da condizionare le mie scelte creative. Ed è altresì importante il rapporto diretto, fisico con la materia, e quindi l’eseguire personalmente ogni fase della realizzazione dell’opera, dall’inizio alla fine. Nel tempo dal marmo sono passata a lavorare il legno, giocando anche con un particolare legno policromo, e il metallo: due materiali che mi hanno affascinato e continuano a ispirarmi nuove forme.</p> <p style="margin:.85em 0px;padding:0px;border:0px #e1e1e1;font-size:18px;line-height:inherit;font-family:'open sans', HelveticaNeue, 'Helvetica Neue', 'Helvetica-Neue', Helvetica, Arial, sans-serif;vertical-align:baseline;color:#333133;text-align:center;">Alla scultura alterno la creazione di oggetti di design, come i lavabi in marmo dalle forme essenziali o gli appendiabiti ricavati da rami di rosa o ciliegio.</p> </div>
  • Domenico Pellegrino
    <p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Artista siciliano, nato a Mazzarino classe 74, che ha fatto delle tradizioni della sua terra il leit motiv del lavoro artistico. Ha esposto alla <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>58. Biennale d’arte di Venezia</span></span></b>, è stato l’unico artista italiano della <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>Biennale arcipelago Mediterraneo</span></span></b>, scelto dalla <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>Disney </span></span></b>italia per il lancio dell’ultimo film di <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>StarWars </span></span></b>a Milano, ha partecipato a <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>Manifesta12</span></span></b> e a <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>Palermo Capitale della cultura</span></span></b>.</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Miti greci e leggende, <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>supereroi </span></span></b>contemporanei vestiti di tradizionali decori siciliani, le <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>luci</span></span></b> delle feste patronali che diventano un nuovo linguaggio utilizzato dall’artista, identificano le due principali collezioni di <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>Domenico Pellegrino</span></span></b>.</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Vanta collaborazioni importanti con fondazioni, musei e gallerie nazionali. Le sue mostre personali <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>“Superheros”</span></span></b> esposte a Palermo, Milano, Carrara ed in fiere internazionali, hanno raggiunto grandi consensi del pubblico sia come presenze che come impatto sui social media e sulla stampa specializzata.</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Raiuno, Tg5, Sole24ore, Arte.it, Chi, Il Corriere hanno dedicato ampio spazio ai lavori dell’artista.</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Il progetto d'arte contemporanea <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>Cosmogonia Mediterranea </span></span></b>che racconta un viaggio "sottosopra" da Lampedusa a Lampedusa, attraversando luoghi simbolo della cultura siciliana è appordato alla Biennale di Veenzia nel 2019. Cosmogonia Mediterranea è raccontato in un <b><span style="border:none 1pt;padding:0cm;"><span>libro</span></span></b> edito da Serradifalco edizioni, nel documentario "Effatà" del regista Martino Lo Cascio e nel documentario di Salvo Cuccia per l'Archivio delle arti, L'arte di Domenico Pellegrino è stata raccontata anche nel libro di Giovanni terzi “Eroi quotidiani” .</span></p>
  • Miguel Angle Martin
    <p class="MsoNormal"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">....Il “Time” lo definisce “il miglior disegnatore europeo di fumetti” e dalla rivista “The Face” rivista inglese pubblicata dal maggio 1980 al maggio 2004 da Nick Logan che si occupava di moda, musica, trend e cultura pop in generale. Data la sua grande importanza come amplificatore di fenomeni mediatici, la rivista venne definita “La Bibbia degli anni ottanta” ,venne incluso nella lista dei “50 disegnatori del secolo”....</span><span style="font-size:12pt;line-height:107%;font-family:Arial, sans-serif;"> </span></span></p> <p></p> <p class="MsoNormal"></p> <p> </p> <p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial, sans-serif;color:#000000;">...Nel 1995 il suo Psychopatia Sexualis, definito il fumetto più violento e ripugnante mai disegnato, fu oggetto in Italia di una vicenda giudiziaria che portò al sequestro e alla distruzione delle copie, causando un dibattito pubblico sulla libertà d’espressione e sulla censura in cui Oliviero Toscani e Milo Manara presero le difese dell’artista....</span></p>
  • Uro Shinomiya
    <p><span style="font-size:11pt;line-height:107%;font-family:Arial, sans-serif;">L'acqua dell'oceano è nata in 43 cento milioni di anni fa.<br /> Per tutto quel tempo l'acqua non ha mai visitato la terra.<br /> L'acqua scorre ancora attraverso il mio corpo.<br /> L'acqua che scorre attraverso te e me può avere gli stessi ricordi,<br /> se può memorizzare.<br /> Se senti un senso di nostalgia quando vedi i miei quadri,<br /> Penso che potresti ricordare il ricordo dell'oceano primitivo, o<br /> potresti ricordare qualche scena di buca d'acqua.<br /> Tutto si muove nell'universo.<br /> Niente è qualcosa che si ferma.<br /> La terra gira intorno al sole con esso in rotazione.<br /> Il sistema di soler gira intorno alla galassia.<br /> La galassia continua a muoversi nello spazio.<br /> Solo l'uomo insiste su qualcosa di inamovibile e universalistico.<br /> La bellezza è ma un colore, una forma non possono mantenere la bellezza universalistica esistente a tutti.<br /> L'universo è in movimento.<br /> Lo stesso vale per la bellezza e per noi.<br /> Dipingo senza arretrare.<br /> All'inizio prendo tempo, poi faccio una pennellata.<br /> Penso solo all'equilibrio di colori e immagini per la vernice.<br /> Quando inaspettatamente vengono espressi colori e immagini, inizio ad accettarlo.<br /> Tengo sempre a mente che lascio i primi colori o immagini nei miei quadri.<br /> Sono molto "influenzato dai sentimenti di quel momento e circondano.<br /> Ma non mi affido! Primi sentimenti, accetto la mia mente quando cambierà.<br /> Poi vedo i miei quadri e la mia mente da lì.<br /> Il titolo delle mie opere "Patora Moon" è una parola quei sentimenti geroglifici nella mia mente.<br /> Questa "Luna di Patola" fa un viaggio, tempi antichi per l'universo,<br /> il futuro all'indietro, ricordo di sognare, macro a micro, e verso un'altra dimensione.<br /> Vorrei creare opere d'arte che suscitassero sentimenti nostalgici<br /> nella mente di qualcuno.</span></p>
  • Steve Magnani
    <div dir="ltr"></div> <div dir="ltr"> <div> <div dir="ltr">Inizialmente ha maturato una lunga esperienza in campo grafico e pittorico, poi, in una seconda fase del suo percorso artistico/professionale, si è dedicato alla produzione video. prima in campo broadcast, televisivo lavorando per le piu' grandi testate giornalistiche nazionali, poi nella realizzazione di video per la comunicazione aziendale e il reportage fotografico. Questa originale poliedricita' che contraddistingue il suo lavoro e caratterizza il personale approccio con l'immagine, ha fatto si che si potesse compiere l'obbiettivo che si è da sempre prefissato, ossia padroneggiare con grande disinvoltura il rapporto tra immagine e osservatore applicando questo principio a piu' canali comunicativi visivi.</div> <div></div> <div dir="ltr">Il suo campo d'azione, come professionista, comprende una parte dedicata alla figura statica ossia l'illustrazione per l'editoria e il marketing pubblicitario, la riproduzione su parete di opere stile trompe l'oeil e opere murali di alta resa estetica, la creazione di elementi scenografici per il teatro, la fotografia artistica e il reportage.</div> <div></div> <div dir="ltr">Autore di mr kill, l'anticonvenzionale, personale alter ego virtuale con cui affronta tematiche di attualità socio/psico/antropologiche in forma di satira di costume da cui la vasta pubblicazionesui social di tavole in bn e filmati d'animazione.</div> </div> </div>
  • Fabrizio Fontana
    <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Fabrizio Fontana, nato nel 1971 a San Pietro Vernotico (BR) dove vive e lavora, ha conseguito il diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce nel 1995.</span></em></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Fino a oggi ha presentato circa trenta mostre personali in ambito nazionale ed internazionale in città come ad esempio New York, Londra, Roma, Lubiana, Nizza, ecc.</span></em></p> <p></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Ha partecipato ad un numero considerevole di mostre collettive e di eventi fieristici internazionali come SetUp Bologna, The Others Torino, Swab Barcellona, Budapest ArtMarket, ArtMonaco Montecarlo, Kunstart Bolzano, StArt Strasburgo, ArtGant Gent ed altre minori in altre città come San Sebastian, Stoccolma, Berlino, Lussemburgo, Bruxelles, Nantes, Bordeaux, Mulhouse.</span></em></p> <p></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Le gallerie che rappresentano Fabrizio Fontana ad oggi sono: GigiRigliacoGallery di Galatina (LE) per l’area Salento, OrizzontiArte Ostuni (BR) per l’area di Brindisi e sud barese, Galleria Monteoliveto Nizza/Napoli per tutta la Francia e l’area partenopea, Project Space Salento per la promozione in area londinese e internazionale.</span></em></p> <p></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Le sue opere sono in diverse collezioni pubbliche come il MAAAC “Museo Arte Moderna Area Archeologica” di Cisternino (IT), il Museo Civico Archeologico di Ostuni (IT), l’Allotropia Museum di Antikyra in Boetia (GR), il Frac Centre d’Avignon (FR), oltre naturalmente in diverse collezioni private.</span></em></p> <p></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Hanno scritto di lui (ordine cronologico): Lara Gigante, Giorgia Cigli alias Gigi Rigliaco (2019), Monica Lisi, Nico Carone (2018); Maria Agostinacchio, Sergio Buoncristiano, Carmelo Cipriani, Marinilde Giannandrea, Noemi Pittaluga, Giovanni Matteo, Lorenzo Manfredi, Marcello Francolini, Gigi Rigliaco (2017), Marco Stoppa, Rosalba Favale, Laura Corchia, Lorenzo Madaro, Carmelo Cipriani, Alexandre Robert, Veronica Vernaleone, Cecilia Pavone (2016 e precedenti).</span></em></p> <p></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Principali pubblicazioni (web e ‘cartaceo’): Urkaonline.it, 2019; ErrArte Itinerari D'Arte, 2017; beautifullosermag.com, issue#1, 2017; urbanmagazine.it, 14 febbraio 2017; exibart.com, 30 gennaio 2017; Area Arte, inverno 2016/17; vorrei.org, 15 Nov 2016; Percorsi D’Arte In Italia, ed. Rubbettino; Le magazine de l’habitat, Jan 2014; arteeluoghi.it, 11 Jul 2013; lobodilattice.com, 23 Mar 2012, LaRepubblica, 7 Mar 2012; D’Enghen, May 2010; Arte e Critica, Dec 2007 – Feb 2008</span></em></p> <p></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"></p> <p><em> </em></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">La ricerca artistica di Fontana fa sempre riferimento ad un processo creativo che non prescinde mai dall’idea di gioco. Il gioco, infatti, riveste un ruolo di primo piano non solo come metodologia d’azione ma anche e soprattutto come indice di discriminazione sociale e codice d’accesso ad un diverso modo di guardare la realtà.</span></em></p> <p></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Dunque la parola gioco (Jioko) è il refrain al quale egli ricorre spesso per i titoli delle sue opere nonché delle sue mostre. Quando manca il termine gioco, il titolo è comunque un gioco di parole. Insomma il gioco è utilizzato come strumento: una specie di lente d’ingrandimento cinica della realtà e delle sue contraddizioni.</span></em></p> <p></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Fontana si esprime con diversi linguaggi dalla scultura alle opere pittoriche e grafiche, nonché con i suoi ‘paintbox’.</span></em></p> <p></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Il suo lavoro parte dalla fase in cui egli colleziona oggetti e feticci e in seguito li trasforma in immagini che ne modificano la scala e la destinazione. </span></em></p> <p></p> <p></p> <p style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Dagli idoli mediatici, dai personaggi dei cartoons e dai fumetti, dalle immagini porno e dalle icone sacre raccoglie spunti per poi allestire un teatro del quotidiano, ponendo diversi interrogativi molti dei quali possono non avere risposte.</span></em></p> <p></p> <p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:Calibri, sans-serif;">Il suo motto è “jioka come puoi, perché non puoi jiokare come vuoi”.</span></em></p> <p></p>
  • Flavio Vincenzi
    <p>Vive in Valpolicella - Verona dal 1955 data della sua nascita. <br />Ha una formazione pittorica e da qualche anno sta sperimentando una particolare tecnica per unire la fotografia con la pittura e per quanto riguarda i dipinti sta lavorando su base legno preparata con cementite e usa colori idroil. <br />Generalmente nei  suoii lavori c'è sempre la presenza di un nudo di donna... simbolicamente per rappresentare la liberta da ogni vincolo e la forza del proprio essere. <br />La donna diventa soggetto dei suoi lavori in quanto, a parte la Madonna, generalmente non viene mai tenuta in considerazione come protagonista, come nei secoli non è mai stata protagonista nella vita... probabilmente perchè l'uomo è consapevole che la donna è molto più forte.</p>
  • Giovanna Mavilia
    <p class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;line-height:107%;font-family:Arial, sans-serif;">Giovanna Mavilia nasce a Messina nel 1982, le sue inclinazioni artistiche emergono fin dalla prima infanzia. Nel 2001 si diploma in Arte della Moda e del Costume nella sua città natale, continuando il percorso di formazione iscrivendosi presso l’accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Si laurea nel 2007 in arti visive sezione pittura con il massimo dei voti. Nel 2009 si abilita all’insegnamento di Discipline Pittoriche e grafiche presso la medesima accademia. Negli anni si è dedicata sia all’insegnamento delle discipline pittoriche che alla partecipazione a collettive e premi in ambito nazionale ed internazionale.<br /> Attualmente vive e lavora a Torino, città che ama molto.</span></p> <p></p> <p class="MsoNormal"></p> <p> </p> <p class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;line-height:107%;font-family:Arial, sans-serif;">“La mia pittura intensa, racchiude l’asprezza e la dolcezza di un mondo tutto al femminile, in cui gli oggetti sembrano avere una vita parallela, ma nel contempo eguale alla persona a cui essi appartengono. Le scarpe raccontano storie, percorsi, labirinti, restituendoci un intimo e sincero “ritratto” di resilienza delle persone che le hanno indossate.”</span></p>
  • Laboratorio Saccardi
    <p style="margin:0px 0px 10px;color:#848484;font-family:Sintony, sans-serif;font-size:14px;letter-spacing:.65px;text-align:justify;">Laboratorio Saccardi, lo storico gruppo palermitano (oggi duo, formato da Marco Barone e Vincenzo Profeta) ha saputo scardinare, con ironia, irriverenza, libertà e spregiudicatezza le regole e le forme della pittura e dello stile neo pop,  sotto forma di un'art brut "consapevole". </p> <p style="margin:0px 0px 10px;color:#848484;font-family:Sintony, sans-serif;font-size:14px;letter-spacing:.65px;text-align:justify;">Attivi con installazioni site specific e opere di arte pubblica, mostre, dibattiti su arte  e filosofia, troll sui social media sono oggi una delle realtà italiane più critiche e creative della scena dell'arte contemporanea in Italia.</p>

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