Ci sono mostre che si visitano e mostre che, semplicemente, si respirano. “Viaggio in”, ospitata a Pietrasanta presso la galleria The Project Space (in collaborazione con LIS10 Gallery) fino al 27 giugno, appartiene decisamente alla seconda categoria. Più che uno spostamento fisico, è un’indagine interiore che unisce il cuore del Mediterraneo alle latitudini più intense dell’Africa attraverso quattro giganti dell’arte contemporanea.
Inutile girarci intorno, la presenza del Maestro Ferdinando Scianna è di quelle che lasciano il segno.



I suoi scatti in bianco e nero tra cui i frammenti dello storico “Viaggio in Sicilia” con Marpessa, ma anche immagini di Toscana e Africa non sono semplici fotografie: sono racconti antropologici puri che interrogano la memoria.
Accanto a lui, il dialogo si accende con i mosaici di Polaroid di Maurizio Galimberti, capaci di scomporre lo spazio e il tempo di Marrakesh in un ritmo futurista.


L’identità africana vibra invece nelle tele geometriche di Esther Mahlangu, ponte perfetto tra tradizione Ndebele e modernità, e nelle enigmatiche sculture in terracotta di Seni Awa Camara, creature ancestrali che arrivano a Pietrasanta dopo il successo alla Biennale di Venezia.
«Il titolo racchiude una doppia valenza», spiega Annalisa Bugliani della galleria.


«Evoca l’atto di entrare “dentro” la materia e l’anima, lasciando aperta la destinazione».
Questi quattro artisti, come sottolinea il critico Alessandro Romanini, hanno intrapreso un lungo cammino alla scoperta dell’umano con uno sguardo partecipe e mai giudicante.

Se cercate un’esperienza che vi contamini l’anima, questa è la mostra da non perdere
A.P.M