Massimo Bonelli, la Musica è cambiata…

massimo bonelli

L’ex Direttore Generale della Sony Music continua a vivere per la musica perchè passione e professione sono diventati un binomio indissolubile .
Dalla sua scrivania sono passati tutti i grandi nomi del panorama internazionale anni ’80.

Dai Queen ai Duran Duran, dai Pink Floyd a Michael Jackson, passando da Tina Turner a Bruce Springsteen, e in Italia ,artisti del calibro di Anna Oxa, Loredana Bertè, Pino Daniele, Claudio Baglioni..….

Ho il piacere di conoscerlo personalmente, e diversi sono stati i piacevoli momenti in cui ho trascorso del tempo ad ascoltarlo, e per questo , anche se sicuramente può sembrare limitante, per i migliaia di aneddoti che Massimo Bonelli , potrebbe raccontare inerenti alla sua carriere da discografico, ho scelto di fargli qualche domanda :

Qual’è stato il tuo primo contatto con la musica?

Credo di avere sempre amato la musica: mia madre ascoltava Nat King Cole, Edith Piaf, Joan Baez, Modugno. Io stesso avevo una passione per Elvis Presley, per il blues, per i Beatles. Poi, mio fratello, che lavorava e viveva a Londra, quando tornava, mi portava i primi album di Hendrix, Cream, Canned Heat etc.

Poi, la musica  è diventata parte integrante della tua vita. Come è successo?

Frequentavo un negozio di dischi e, ebbi la fortuna di incontrare una persona che stava lasciando il suo lavoro in una casa discografica. Mi presentai, con i miei capelli lunghi, gli abiti hippy, la 2cv alternativa. Era un’epoca diversa e si trovava più facilmente il lavoro. Mi presero. Quello che mi ha assunto non ha neppure alzato la testa per osservarmi, per fortuna.

Citroen 2cv

Come è cambiato il modo di scoprire talenti dagli anni 70 ad oggi?

Inizialmente le case discografiche avevano persone che avevano il compito di frequentare i club, le discoteche dove si suonava dal vivo, ogni locale dove ci fosse attività musicale, proprio per scovare “talenti”. Poi, negli anni, diventò un compito esterno alla casa discografica. C’erano agenti che facevano proprio questo mestiere e, in seguito, diventavano manager dell’artista che riuscivano a piazzare. Ora, i discografici vanno a fare la fila nei programmi tv dove vengono proposti i “personaggi”. Come all’asta dei tonni al mercato del pesce di Tokyo.

Cosa pensI del talent?

Sono una scorciatoia per arrivare alla notorietà. Tutti i ragazzi credono di poterci arrivare e, questo è il metodo per saltare la sana e utile gavetta.  Si creano mostri dell’ improbabile talento e della spesso breve durata.

Quanto è importante viaggiare per un musicista?

Quanto è importante viaggiare per chiunque. Viaggiare ti apre la mente, ti mette a contatto con un’infinità di realtà diverse, ti fa conoscere aspetti che non avresti mai immaginato. Questo vale per tutti, per qualsiasi arte, quindi anche e soprattutto per la musica. Viaggiare è cultura.

Quanto conta la comunicazione oggi?

Quanto ieri, sono i mezzi che sono diversi.

Per proporre un cantante  bisogna conoscere la musica ?

Chi? Chi lo propone o il cantante? Un musicista deve conoscere la musica, un cantante deve conoscere le regole del canto, della voce e, se vuole suonare, anche le note. Colui che lo scopre e vuole proporlo ad una casa discografica deve aver buon gusto e conoscere le regole contrattuali, non la musica.

Dopo anni trascorsi nell’universo musica, non hai mai pensato di mettere a disposizione la tua esperienza  come consulente ?

Si, ci ho pensato, ma l’idea è durata pochi giorni. Coloro che ti chiedono un parere hanno già deciso, sia che essi siano artisti che aziende discografiche. Non esiste la modestia, la semplicità, o quantomeno è rara. Tu servi solo se dai loro ragione e approvi quello che già hanno deciso.

Quanto conta la radio oggi?

Credo molto poco. Serve a farti compagnia in macchina. Non credo sia più un valido trampolino per il lancio di un brano. Il genere di musica che funziona in questi anni, corre lungo altri percorsi, molto più alternativi e specializzati sul genere trap, hip hop, rap, house etc

Per emergere oggi, a tuo avviso quale ta questi termini è più importante: talento, studio, immagine, management?

Talento e personalità ti aiutano a distinguerti, il management ha il compito di seguirti e lanciarti. Ciò che ti renderà diverso e più forte è la personalità, caratteriale e musicale.

Hai incontrato, lanciato e conosciuto icone mondiali, ma se potessi tornare indietro nel tempo, con quale artista ti piacerebbe dialogare e perche?

La domanda è formulata in modo molto confuso. Comunque, facendo finta di averla capita rispondo.

Dialogare? Con gli artisti? Grandi o giovani, immensi o promesse, ho lavorato, non dialogato con loro. Dialoghi con colui che si definisce “artista”solo quando non c’è più l’ansia di dimostrare qualcosa, di arrivare in cima. Allora ritorna ad essere una persona, quindi, dialoghi

Grazie Massmo Massimo , per il tuo tempo a noi dedicato

Alessio Musella

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