Gianfranco Meggiato ha iniziato a scolpire da piccolissimo usando lo stucco che il padre, muratore, gli portava a casa.
Questo legame tra gioco infantile e arte professionale è il cuore pulsante di tutta la storia.
Il libro, scritto da Elisa Spinello con le illustrazioni di Daria Gemma (edita da Editoriale Giorgio Mondadori), è un progetto molto dolce che nasce per raccontare ai più piccoli la poetica dello scultore veneziano Gianfranco Meggiato.
Le pagine e le immagini narrano l’infanzia dell’artista , un bambino che impara a guardare il mondo in modo diverso.
Attraverso sogni, esplorazioni nella natura e piccole scoperte quotidiane, il protagonista capisce che la realtà più importante non è quella che si vede con gli occhi, ma quella che si sente con il cuore e dialoga con l’anima.

Il racconto spiega ai bambini come nasce una scultura: non solo lavorando la materia, ma cercando di dare forma all’energia e “all’invisibile”.
Proprio come nelle sculture di Meggiato, dove lo spazio vuoto è importante quanto la materia, il libro insegna che i silenzi e le pause sono parte fondamentale della vita, findamentali per fermarsi riflettere e ripartire.
Le pagine sono pensate per essere osservate, rovesciate e “scoperte”, trasformando la lettura in un’esperienza tattile e visiva che ricorda il modo in cui si gira intorno a una scultura.
Nasce come un libro per bambini, ma è pensato anche per gli adulti che vogliono riscoprire uno sguardo puro e curioso sul mondo.
A.P.M