Yinon Gal-On: il potere dell’acqua dietro ad uno scatto fotografico.

Yinon Gal-On
Yinon Gal-On

Immerso nell’acqua ha scelto di documentare emozioni, pensieri e di centinaia di persone perchè per lui è un elemento che porta con se il potere di guarigione del corpo e dell’anima e immergerti nell’acqua ci rende liberi

Conosciamo meglio il giovane artista Israeliano Yinon Gal-On attraverso le sue risposte alle nostre domande :

Il tuo primo contatto con la fotografia?

Quando avevo sette anni, ho avuto per la prima volta tra le mani una macchina fotografica subacquea.

Poi ho fatto le foto della mia famiglia e mi sono piaciute le sensazioni e il risultato, quindi ho iniziato a fotografare la mia famiglia, gli amici più cari ed anche me stesso.

All’inizio, mi sentivo come se potessi esprimermi al meglio sott’acqua.

Ho ottenuto la tranquillità e la fiducia, e credo che sott’acqua ho incontrato me stesso nel migliore dei modi.

Quando hai capito che la fotografia sarebbe diventata una passione in una professione?

La risposta è che è diventato naturale.

Negli ultimi 12 anni ho fotografato emozioni subacquee e l’ho trasformata in una professione. Mi entusiasma molto incontrare persone, ascoltare le loro storie, i loro pensieri e idee, ricordi ed emozioni e mi sono sviluppato come persona oltre che come professione.

Il tuo primo lavoro?

Il mio primo lavoro che è stato pubblicato è stata una foto che ho scattato quando avevo 10 anni a mia sorella, che attualmente si trova alla Oblong Contemporary Gallery di Dubai.

Come scegli cosa ritrarre?

In ogni set di solito scatto 1000-2000 fotografie, e poi guardo quella foto dove percepisco maggiormente la persona che era di fronte a me.

Guardo se questa fotografia racconta la storia e riflette la verità di quella persona.

Questo è il modo per scegliere per me la fotografia.

Un aneddoto che ricordi con un sorriso?

Questo progetto di Respiri lo ricorderò con un sorriso.

Ho incontrato giovani modelli, donne e uomini, che hanno avuto il coraggio di rimuovere le loro barriere personali e di essere quello che sono realmente sott’acqua.

Averli incontrarli e aver ascoltato le loro storie mi ha fatto sentire realizzato.

Se potessi incontrare un artista del passato, a chi e cosa gli chiederesti?

Michelangelo di sicuro.

Credo che sia l’artista più profondo e brillante.

Adoro il modo in cui ha combinato la scienza con la sua arte; mi ha ispirato molto.

Quanto conta la comunicazione?

La comunicazione è la cosa più importante ed è proprio di questo che parlo nella mostra “Respiri”.

Sento che il mondo comunica molto più facilmente di prima, ma mentre ci connettiamo meglio con il mondo, ci connettiamo meno con noi stessi. In questa mostra, questo è quello che voglio dire.

Voglio invitare le persone a prendersi una pausa dalla vita, dai rumori e dalla fretta della vita quotidiana e a stare in silenzio, a sentirsi sott’acqua senza bagnarsi, a connettersi con sé stessi dall’interno

Qual è la differenza, nella percezione dell’arte e della fotografia, tra l’Italia e l’estero?

Certo, l’Italia è una delle capitali d’arte più importanti del mondo, è un grande onore per me esporre in Italia, in particolare con Oblong Contemporary Gallery a Pietrasanta , che è una città molto esclusiva per l’arte, molte sono le storia e i maestri dell’arte che qui hanno creato. Penso che in ogni posto si incontrano diversi tipi di persone, ma alla fine pensiamo tutti la stessa cosa: vogliamo sentire.

Vogliamo connetterci, le persone vogliono emozionarsi e in questo senso siamo tutti uguali

Cos’è per te l’arte?

L’arte è il mio modo di esprimermi.

Mi sento molto fortunato di aver trovato un modo in così giovane età per esprimere le mie emozioni, idee e pensieri e mi sento come se fossi cresciuto come artista e come uomo, quindi incoraggio le persone a incoraggiare i bambini ad esprimersi, non importa in quale mezzo, ma questa è la cosa grandiosa dell’arte per me

Cos’è per te la fotografia?

La fotografia per me è il modo per riflettere la persona.

Ho il mio linguaggio nella fotografia che è sott’acqua perché credo che l’acqua non menta mai, la verità esce sempre dalla persona.

Quando sono con qualcuno sott’acqua, l’acqua gli toglie il fiato, la capacità di vedere e sentire, quindi l’unica cosa rimasta è essere collegati alla loro voce interiore, ai loro pensieri e sogni, ed è questo che è la fotografia, riflettere persone per chi sono realmente.

Serve aver studiato per proporre arte e fotografia?

Nel mio caso, ho iniziato a fotografare prima di aver studiato fotografia, quindi è qualcosa che è cresciuta in me ed è migliorata sempre di più nel corso degli anni, è diventata più professionale.

Ma in questo momento sto studiando regia e fotografia.

Grazie per la piacevole chiacchierata
Alessio Musella

Intervista in collaborazione con Oblong Contemporary Gallery

Testo tradotto in Inglese

Q1: When I was seven, I got for the first time an underwater camera in my hands. Then I took photos of my family and I liked the feelings and the result, therefore I started to take photos of my family, close friends and myself. In the beginning, I felt like I could express myself best underwater. I got the quietness, and the confidence, and I believed I met myself in the best way underwater.

Q2: The answer is that it became natural. For the past 12 years, I’m photographing underwater emotions and I have developed this into a profession. I am very excited to meet people, listen to their stories, to their thoughts and ideas, memories, and emotions and I developed as a person besides as a profession.

Q3: The first work of mine that got published was a photo that I took when I was 10 years old of my sister, which is currently at Oblong Contemporary Gallery in Dubai.

Q4: In each set usually I have 1000-2000 photographs, and then I look at that photo where I feel the person that was in front of me. I look at whether this photograph tells the story and reflects the truth of that person. This is the way to choose for me the photograph

Q5: This project of Respiri I will remember this with a smile. I met some female and male young models that were brave enough to take down the layers and to be who they are underwater, it makes me feel fulfilled to meet them and to hear their stories

Q6: Michelangelo for sure. I believe he’s the deepest, most brilliant artist. I love how he combined science with his art; it inspired me a lot.

Q7: Communication is the most important and this is exactly what I talk about in this exhibition. I feel like the world communicates much easier than before, but while we are connecting with the world better, we are connecting with ourselves less. In this exhibition, this is what I want to say. I want to invite people to pause from life, from the noises and rush of the daily life and to be in silence, to feel like they’re underwater without getting wet, to connect with themselves from the inside

Q8: Of course, Italy is one of the most important capitals of art in the world, it is a huge honour for me to exhibit in Italy, especially with Oblong Contemporary Gallery in Pietrasanta, which is a very exclusive city for art, all the history and the masters of the art who created here. I think in each place you meet different kinds of people, but in the end, we all think the same thing: we want to feel. We want to connect, people are looking to get excited and in that sense, we are all the same

Q9: Art is the way for me to express myself. I feel very lucky that I found a way at such a young age to express my emotions, ideas and thought and I feel like I grew from it as an artist and as a man, so I encourage people to encourage children to express themselves, it doesn’t matter in which medium, but this is the great thing about art for me

Q10: photography for me is the way to reflect the person. I have my own language in photography which is underwater as I believe water never lies, the truth always comes out of the person. When I am with someone underwater, it takes their breath away, it takes their ability to see and hear, so the only thing left is to be connected to their inner voice, thoughts, and dreams, and this is what photography is, to reflect people, who they are for themselves.

Q11: In my case, I started photography before I studied it, so it is something that I grew in me and it got better and better over years, it got more professional. But right now I am studying filmmaking and photography.

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