Forte dei Marmi: l’Hotel Acapulco continua a dialogare con l’Arte.

A Forte dei Marmi, dove il paesaggio è da sempre un equilibrio sottile tra natura, architettura e memoria balneare, l’ Hotel Acapulco racconta un modo diverso di intendere l’ ospitalità.

Qui, il soggiorno si trasforma in esperienza estetica, in un dialogo continuo tra spazio e visione. Proprietario e anima del progetto è Vittore Baroni , originario di Reggio Emilia e seconda generazione della famiglia Baroni che ha saputo unire alla tradizione Versiliese la significativa imprenditorialità emiliana.

Appassionato conoscitore di mail art, pratica artistica nata nel Novecento che utilizza il sistema postale come mezzo di creazione e diffusione delle opere che invece di essere esposte in musei o gallerie vengono fatte circolare via posta, cartoline, collage, fotografie e testi, creando una rete globale di artisti che si rifanno alle avanguardie storiche in particolare al movimento Fluxus, Vittore Baroni ha impresso all’ hotel Acapulco una direzione precisa: art hotel discreto e sofisticato.

Si tratta di una direzione che è diventata un percorso fra continuità e apertura, fra tradizione e innovazione, curando un’ idea di accoglienza attenta tanto al dettaglio quanto all’ esperienza estetica e sensoriale complessiva degli ospiti.

Gli spazi comuni e la hall si configurano come un ambiente fluido, dove le opere non interrompono ma accompagnano lo sguardo.

Le nuove installazioni di Massimo Pellegrinetti, Libero Maggini e Massimiliano Lucchetti si inseriscono con naturalezza in questo racconto, costruendo una trama visiva fatta di contrasto calibrati e affinità sottili.

È un dialogo silenzio ma continuo che richiama la mail art cara a Vittore Baroni: una rete di scambi, relazioni e corrispondenze che qui prende forma nello spazio fisico.

Le opere si osservano , si rispondono, attivano connessioni inattese, mentre l’ ospite è invitato a muoversi all’ interno di questo sistema aperto , quasi domestico.

All’’ Acapulco l’ arte non è mai dichiarazione ma presenza.

Un elemento che si stratifica nel tempo, contribuendo a definire un’ identità precisa ma mai statica. In una Forte dei Marmi che continua a reinventarsi questo luogo conserva il fascino delle storie costruire con misura.

Un indirizzo che non si limita a ospitare ma che con naturalezza insegna a guardare.

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