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Fabrizio Fontana

Fabrizio Fontana I Art & Investments

Fabrizio Fontana, nato nel 1971 a San Pietro Vernotico (BR) dove vive e lavora, ha conseguito il diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce nel 1995.

Fino a oggi ha presentato circa trenta mostre personali in ambito nazionale ed internazionale in città come ad esempio New York, Londra, Roma, Lubiana, Nizza, ecc.

Ha partecipato ad un numero considerevole di mostre collettive e di eventi fieristici internazionali come SetUp Bologna, The Others Torino, Swab Barcellona, Budapest ArtMarket, ArtMonaco Montecarlo, Kunstart Bolzano, StArt Strasburgo, ArtGant Gent ed altre minori in altre città come San Sebastian, Stoccolma, Berlino, Lussemburgo, Bruxelles, Nantes, Bordeaux, Mulhouse.

Le gallerie che rappresentano Fabrizio Fontana ad oggi sono: GigiRigliacoGallery di Galatina (LE) per l’area Salento, OrizzontiArte Ostuni (BR) per l’area di Brindisi e sud barese, Galleria Monteoliveto Nizza/Napoli per tutta la Francia e l’area partenopea, Project Space Salento per la promozione in area londinese e internazionale.

Le sue opere sono in diverse collezioni pubbliche come il MAAAC “Museo Arte Moderna Area Archeologica” di Cisternino (IT), il Museo Civico Archeologico di Ostuni (IT), l’Allotropia Museum di Antikyra in Boetia (GR), il Frac Centre d’Avignon (FR), oltre naturalmente in diverse collezioni private.

Hanno scritto di lui (ordine cronologico): Lara Gigante, Giorgia Cigli alias Gigi Rigliaco (2019), Monica Lisi, Nico Carone (2018); Maria Agostinacchio, Sergio Buoncristiano, Carmelo Cipriani, Marinilde Giannandrea, Noemi Pittaluga, Giovanni Matteo, Lorenzo Manfredi, Marcello Francolini, Gigi Rigliaco (2017), Marco Stoppa, Rosalba Favale, Laura Corchia, Lorenzo Madaro, Carmelo Cipriani, Alexandre Robert, Veronica Vernaleone, Cecilia Pavone (2016 e precedenti).

Principali pubblicazioni (web e ‘cartaceo’): Urkaonline.it, 2019; ErrArte Itinerari D'Arte, 2017; beautifullosermag.com, issue#1, 2017; urbanmagazine.it, 14 febbraio 2017; exibart.com, 30 gennaio 2017; Area Arte, inverno 2016/17; vorrei.org, 15 Nov 2016; Percorsi D’Arte In Italia, ed. Rubbettino; Le magazine de l’habitat, Jan 2014; arteeluoghi.it, 11 Jul 2013; lobodilattice.com, 23 Mar 2012, LaRepubblica, 7 Mar 2012; D’Enghen, May 2010; Arte e Critica, Dec 2007 – Feb 2008

 

La ricerca artistica di Fontana fa sempre riferimento ad un processo creativo che non prescinde mai dall’idea di gioco. Il gioco, infatti, riveste un ruolo di primo piano non solo come metodologia d’azione ma anche e soprattutto come indice di discriminazione sociale e codice d’accesso ad un diverso modo di guardare la realtà.

Dunque la parola gioco (Jioko) è il refrain al quale egli ricorre spesso per i titoli delle sue opere nonché delle sue mostre. Quando manca il termine gioco, il titolo è comunque un gioco di parole. Insomma il gioco è utilizzato come strumento: una specie di lente d’ingrandimento cinica della realtà e delle sue contraddizioni.

Fontana si esprime con diversi linguaggi dalla scultura alle opere pittoriche e grafiche, nonché con i suoi ‘paintbox’.

Il suo lavoro parte dalla fase in cui egli colleziona oggetti e feticci e in seguito li trasforma in immagini che ne modificano la scala e la destinazione.

Dagli idoli mediatici, dai personaggi dei cartoons e dai fumetti, dalle immagini porno e dalle icone sacre raccoglie spunti per poi allestire un teatro del quotidiano, ponendo diversi interrogativi molti dei quali possono non avere risposte.

Il suo motto è “jioka come puoi, perché non puoi jiokare come vuoi”.

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