6 Settembre nella città di Bydgoszcz, in Polonia , si è svolto il concerto “Italo Polacco” in memoria del Santo Padre Giovanni Paolo II nel centenario della sua nascita.

domiinika zamara

Si è svolto il 6 settembre nella città di Bydgoszcz il concerto “Italo Polacco” in memoria del Santo Padre Giovanni Paolo II nel centenario della sua nascita. Il concerto è stato presentato dal musicologo Don Mateusz Ziemlewski e organizzato da Spin Tank
Bydgoszcz una perla nel cuore della Polonia ha ospitato il sopra citato evento nell’Auditorium Dom Polski.

Il pubblico presente ha potuto assistere ad un concerto di alto livello dove la musica e la grande preparazione dei musicisti (il soprano Dominika Zamara, per l’occasione vestita dalla stilista Patrizia Concari,

Dominika Zamara e Patrizia Concari

il violoncellista Emilian Rosiak, l’Orchestra Sinfonica e il direttore Gian Mario Cavallaro), hanno lasciato un segno indelebile.

Fatto il loro ingresso in sala e sotto il plauso dei presenti si è partiti con lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pegolesi in una veste inedita, la parte del contralto è stata suonata da Emilian Rosiak al violoncello, strumento che più si avvicina alla voce umana.

Sin dal primo duetto “Stabat Mater Dolorosa” si è sentita la coesione tra la voce della Zamara ed il suono del violoncello e così per tutte le dodici parti che compongono lo Stabat Mater e sotto una pioggia di applausi il soprano Dominika Zamara lascia il palco.

La serata è proseguita con il Concerto in Sol Maggiore e il Concerto in Do Minore per sola orchestra di Antonio Vivaldi, due composizioni poco eseguite ma di grande effetto che i presenti hanno molto gradito. Fa nuovamente il suo ingesso il sorpano Zamara per eseguire la III Sinfonia di Henryk Nikolaj Górecki (1933 – 2010) compositore contemporaneo polacco, i presenti hanno ascoltato quest’ultima parte in fase meditativa, quasi fosse una preghiera, dopo l’esecuzione ha seguito un lungo silenzio prima della standing ovation il caloroso pubblico ringrazia gli artisti per le emozioni scaturite.

Gli artisti regalano un bis con l’Ave Maria di Caccini e sotto uno scoscio di applausi si chiude il sipario su una serata di grande musica, non rimane che il tempo per le foto di rito.

La voce di Dominika Zamara e il suono pulitissimo dell’orchestra magistralmente diretta dal Maestro Cavallaro rimarrà allungo impresso nel cuore dei presenti.

Enrico Bertato


“E’ stata una grande emozione, specie dopo Górecki c’è stato un momento di silenzio assoluto, qualcosa di metafisico, il pubblico era come in una sorta mondo idilliaco da cui si sono destati per applaudire.”

Dominika Zamara


“sono rimasto colpito da questa mia prima esperienza in Polonia, innanzi tutto la professionalità la disponibilità degli orchestrali ma anche lavorare con una così bella voce come quella della Zamara e l’impeccabile organizzazione”

Maestro Cavallaro