“Ethereal Connection,2026” L’opera dell’artista Krissel Pierri, esposta alla mostra “Freddie – The Exhibition”- House of Music Hungary, a Budapest.

Anche l’arte italiana è presente con l’opera Ethereal Connection,2026 dell’artista salentina Krissel Pierri, alla mostra più grande al mondo dedicata a Freddie Mercury – “Freddie – The Exhibition“, aperta oggi al pubblico presso la House of Music Hungary di Budapest.

L’esposizione curata da World of Freddie, che durerà dal 1°maggio 2026 al 28 febbraio 2027, esplora la vita del frontman dei Queen attraverso nove spazi tematici in cui si possono ammirare oltre 1000 oggetti appartenuti a Mercury.

Ethereal Connection, 2026. Olio su tela e foglia d’oro 23 carati, 150×50 cm

Ethereal Connection, 2026. Olio su tela e foglia d’oro 23 carati, 150×50 cm

Le parole di Krissel Pierri, che ci descrivono la sua opera “Ethereal Connection, 2026” :

Freddie Mercury emerge qui come l’archetipo dell’artista visionario — colui che trasforma il dolore in bellezza e la fragilità in forza creativa. Il suo sguardo rivolto verso l’alto riflette un’ascesa interiore, un’anima che tende verso una vibrazione più alta. I fiori che lo circondano evocano un cuore che sboccia nonostante le avversità, una vita che ha saputo trasformare le sfide in colore.

La gru giapponese, guida spirituale sacra, porta con sé i significati di longevità, immortalità, purezza e speranza. Accanto a lui diventa simbolo di un’arte che non muore mai, messaggera tra cielo e terra, capace di elevare l’essenza dell’artista verso la luce.

Le peonie, “Regine dei Fiori” nella tradizione giapponese, incarnano rinascita, coraggio, onore e protezione. Avvolgono la figura come un amuleto, celebrandone la trasformazione spirituale. La foglia d’oro rappresenta il miracolo, la resurrezione e la bellezza che nasce dalle ferite — un richiamo alla filosofia del Kintsugi, dove ciò che si spezza diventa più prezioso di prima.

La foglia d’oro a 23 carati, nella tradizione artistica giapponese, non è un mero ornamento, ma il respiro del sacro che trasforma la materia in spirito. È una luce interiore, una vibrazione silenziosa che accompagna l’anima mentre si apre alla sua verità più profonda.

In quest’opera, l’oro diventa un’alchimia gentile: accende l’essenza della figura ispirata a Freddie e la avvolge in un’aura che parla di immortalità, di presenza eterna, di quella forza invisibile che continua a vivere oltre il corpo e il tempo.

Le sue linee scintillanti richiamano la saggezza del Kintsugi, dove la frattura diventa luogo sacro di rivelazione. Dove la vita si incrina, l’oro non nasconde: cura. Non copre: illumina. E proprio nella fragilità nasce una nuova forma di bellezza — capace di trasformare il dolore in forza e la vulnerabilità in autenticità.

Qui, la foglia d’oro diventa un ponte tra il visibile e l’invisibile, tra il respiro umano e il mistero del sacro. È un legame sottile che solleva e protegge, una promessa luminosa che trasmuta la fragilità in splendore. È un’eco di rinascita che continua a vibrare — come un canto che non si spegne, come una presenza che rimane, come una luce interiore che continua a irradiarsi in chi guarda e in chi sente.

Krissel Pierri accanto alla sua opera “Ethereal Connection,2026”

La reinterpretazione del filo rosso del destino (akai ito) simboleggia il legame invisibile tra anime affini — un percorso spirituale che unisce chi risuona sulla stessa frequenza. Questo stesso filo forma un cerchio perfetto, ispirato all’Ensō Zen: completezza, armonia, il ciclo eterno di vita, morte e rinascita. Unisce ogni elemento del dipinto in un’unica vibrazione, suggerendo che nulla si spezza davvero: tutto si trasforma.

Intorno alla figura ispirata a Freddie Mercury, il cerchio dorato diventa un abbraccio cosmico — la danza di un’anima che continua a vibrare oltre il tempo: “Tutto ritorna, tutto continua, tutto è compiuto… eppure infinito.”

Per me, questo dipinto è un ponte: un filo karmico che mi unisce a Freddie sin dall’infanzia. La gru, le peonie, l’oro e il cerchio parlano tutti di un legame eterno — un dialogo silenzioso tra due anime che si riconoscono oltre la vita, oltre la forma, oltre il tempo.

Krissel Pierri
Ethereal Connection, 2026
Olio su tela e foglia d’oro 23 carati, 
150 × 50 cm
World of Freddie THE- EXHIBITION – House of Music Hungary, Budapest

Krissel Pierri nata a Galatina di Lecce nel gennaio 1988, ha studiato decorazione pittorica presso l’Istituto Statale d’Arte, successivamente ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Lecce conseguendo il Diploma Accademico di Conservazione e Restauro d’Arte.

Predilige la ritrattistica che le permette di cogliere al meglio le emozioni del soggetto dipinto, avviando una ricerca delle forme attraverso gli stati d’animo.

L’artista è nota per i suoi straordinari dipinti carichi di emozione e di trascendentale bellezza, raffiguranti Freddie Mercury. Con essi ha catturato l’attenzione di personaggi di spicco legati al leggendario cantante e ai Queen, oltre a quella dei fan della storica band inglese.

Dall’alto verso il basso in senso orario Krissel Pierri con: Mike Moran e consorte; Chris Chesney e Tim Staffel; Peter Freestone; Diana Moseley; Torleif Svensson; Terry Giddings.

Instagram: krissel.mercury_he.art.soul21

Intervista a Krissel Pierri, Spettakolo.it (24-11-2021)

World of Freddie

Di Irene Zenarolla

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