Il bronzo di Mattar Bin Lahej non è solo materia, è un manifesto. Riproduce quel saluto iconico voluto nel 2013 dallo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum: tre dita che sono radici e ali. Win, Victory, Love.
Ma anche il battito sincronizzato di passato, presente e futuro. È l’estetica del successo che si fa identità, un marchio di fabbrica che trasforma il progresso in amore per la propria terra.
In questo dialogo di forme s’innesta la visione di Mariella Rinaldi: le sue scale di grigi e gli intarsi di vetro riflettenti giocano con la luce, lasciando che il colore esploda solo dove conta davvero.


È il verde della speranza, è il rosso passione del cuore di questa grande nazione che vibra nella bandiera degli Emirati.
Un incontro tra forza e trasparenza, dove l’opera diventa specchio di un’anima collettiva che non smette di guardare avanti
Alessio Paolo Musella