“Cougar” l’istinto del predatore, opera di Marco Host.

Marco host
Marco host

Con il dipinto “Cougar” dell’artista Marco Host non siamo di fronte a una rassicurante e accademica rappresentazione figurativa del regno animale, ma a una vera e propria emersione primordiale, dove l’artista non dipinge la natura, ma la cattura, la seziona e la ricompone attraverso un corpo a corpo con la tela.
La scelta dello spatolato come tecnica non è un virtuosismo stilistico, ma una necessità comunicativa profonda: la spatola, nelle mani di Host, diventa uno scalpello psicologico che non stende il pigmento, ma lo stratifica, lo incide e lo strappa.
I toni monocromatici del bianco, del nero e dei grigi industriali creano un contrasto che annulla ogni distanza tra il soggetto e lo spettatore.

L’artista frammenta le forme del felino per restituirci una tridimensionalità quasi scultorea, dove i colpi netti e decisi della materia simulano la texture del pelo e, al contempo, la durezza della pietra, trasformando l’animale in un totem moderno.
Dallo sfondo tormentato ed essenziale, lo sguardo dell’animale emerge con una forza magnetica; non parliamo di ferocia fine a se stessa, ma della fiera e silenziosa consapevolezza del predatore.


Questa destrutturazione geometrica e materica costringe chi guarda a un ruolo attivo, spingendolo a ricomporre l’immagine mentalmente, oscillando tra il caos apparente delle fenditure ravvicinate e l’armonia d’insieme che si manifesta non appena ci si allontana una sorta di imptessionismo materico .
È il gioco sublime dell’arte contemporanea, una sintesi perfetta tra l’energia gestuale dell’Action Painting e la potenza iconografica più cupa.

Marco Host non cerca il consenso della linea pulita o della sfumatura rassicurante; scava nel colore per trovare l’anima del soggetto, regalandoci una proiezione delle nostre stesse ombre e della nostra forza interiore.
Con “Cougar”, l’artista dimostra ancora una volta che l’arte non ha il compito di spiegare, ma quello di evocare, lasciando che questa creatura, intrappolata e liberata al tempo stesso dalla densità della materia, continui a ruggire in silenzio dentro chiunque abbia il coraggio di sostenerne lo sguardo, perche’ laddove non riesci a guardare l’anima di chi ti trovi di fronte, tutto puo’ svanire con un colpo di spatola..

Alessio Paolo Musella

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