Carolina Curti: l’Alchimia tra il vetro e il sogno.

L’alchimia tra il vetro e il sogno
Nella creativita’ di Carolina Curti c’e’ la capacità di prendere una metropoli definita da linee d’acciaio e vetro e scioglierla in una dimensione quasi irreale.

​Mentre Dubai è spesso ritratta con una precisione fotografica quasi fredda, la tecnica della Curti opera una vera e propria trasfigurazione:
Il suo tocco non definisce solo i bordi, ma sembra far “vibrare” l’aria.
I grattacieli perdono la loro rigidità e diventano riflessi in un’oasi urbana.


La luce nelle sue opere non è mai piatta.
C’è una luminosità soffusa che trasforma lo skyline in qualcosa che sembra emergere da un ricordo o da un desiderio, piuttosto che da una mappa geografica.

​La Curti appartiene a quel filone di artisti che non si accontentano di “vedere”, ma scelgono di “sentire” il paesaggio.
​”L’osservatore non guarda semplicemente Dubai; viene invitato a entrarci attraverso un velo di poesia pittorica.”
​La sua tecnica permette a chi guarda di evadere dalla realtà frenetica della città moderna per rifugiarsi in un momento di contemplazione estetica.
Un sogno ad occhi aperti regalato da una mano sapiente.


Alessio Paolo Musella

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