Pensieri Astratti Riflessioni dell'Artista Flavio Vincenzi sulla struttura Binaria del Maestro Xante Battaglia

Posted By: Alessio Musella In: Arte On: Comment: 0 Hit: 203

Freud, Jung e Nietzsche hanno rivoluzionato il pensiero e la psicologia umana, da questa

innovazione WILHEM WORRINGER (1881-1965) si ispira per la stesura del libro “Astrazione ed Empatia. Un contributo alla psicologia dello stile”.

Pensieri astratti

Freud, Jung e Nietzsche hanno rivoluzionato il pensiero e la psicologia umana, da questa

innovazione WILHEM WORRINGER (1881-1965) si ispira per la stesura del libro “Astrazione ed Empatia. Un contributo alla psicologia dello stile”.

La tesi principale è basata su l’insostenibilità che il processo di Empatia avrebbe costituito il

presupposto della creazione artistica.

Empatia viene definita come il “Godimento estetico che è godimento oggettivo di noi stessi. Godere esteticamente significa godere di noi stessi in un oggetto sensorio diverso da noi, immedesimarsi in esso”.

L’uomo percepisce in modi diversi; l’abbandono all’attività che si esegue porta un senso di libertà e di piacere e in questo caso viene definita EMPATIA POSITIVA.

Se invece sorge un conflitto nell’attività eseguita, nell’uomo scaturisce una sensazione sgradevole e in questo caso viene definita EMPATIA NEGATIVA

Riferendosi all’Arte si parla esclusivamente di Empatia positiva; trasformazione dell’attività ingodimento esteriore e da essa deriva la definizione di bello o di brutto, di conseguenza è

necessaria l’esistenza di un processo psichico complementare diverso da quello Empatico:

l’Astrazione.

L’impulso all’Astrazione è la conseguenza di una inquietudine interiore e dalla volontà di esprimere la propria emotività con forme astratte, trovando in questo modo un punto di quiete, un rifugio dal caos del mondo.

Le teorie di Worringer sono state utilizzate dagli Astrattisti e dagli Espressionisti come manifesto del loro modo di intendere l’Arte.

Nel tempo detto pensiero non ha subito grandi mutamenti ed essendo un concetto di Arte

soggettiva, l’Astrattismo è stato usato dalle democrazie moderne per diffondere Arte non

destabilizzante.

La vera Arte, in uno Stato dittatoriale come in uno Stato democratico, essendo un elemento di evoluzione del pensiero e comportamento umano, non deve creare problemi quindi deve

incorporare un “Valore nullo”.

Pollock, Rothko & company oltre che svolgere tale compito sono stati un elemento importante per portare il centro d’interesse dell’Arte dall’Europa a USA.

Per raggiungere lo scopo il governo Usa ha impiegato notevoli interventi mediatici, Pollock,

Rothko & company hanno solo eseguito l’incarico ricevuto e proposto Arte Decorativa.

In questo periodo a causa di tanti eventi ci troviamo ad affrontare più esplicitamente un nuovo modo di pensare e un nuovo linguaggio dato anche dalla tecnologia.

I giovani, in particolare, usano senza timori questo linguaggio e senza problemi utilizzano internet, e-commerce e giochi elettronici che si ispirano al mito, storie infinite e fantasiose non dipinte ma pixelate sviluppate su un linguaggio tecnologico.

Forse il richiamo che esercita sui giovani spiega questa sensazione di familiarità e di ammirazione e di conseguenza possiamo prendere in considerazione un modo diverso di concepire l’Arte che si distanzia dai concetti di Worringer; il Linguaggio Macchina.

Applicando le metodologia del nuovo linguaggio, possiamo pensare ad un’Arte dove anche

l’Astrattismo viene concepito in modo innovativo riferito al procedimento del pensiero per il quale si isola un elemento da tutti gli altri ai quali era connesso e lo si considera quale particolare oggetto di ricerca; per le macchine tecnologiche è l’ordine da eseguire

Il Maestro Xante Battaglia negli anni ‘70 per l’ennesima volta anticipa gli eventi e codifica il “Codice Binario” che riporta lo stesso procedimento del linguaggio macchina.

Il suo “Codice Binario” riporta una immagine dalla quale viene estratto un dettaglio e lo isola

mettendo in evidenza, con tono ironico e dissacratorio, il reale significato sociale, il tutto viene riportato su unico supporto.

Nessun impatto emotivo ma solo la presentazione impersonale di un particolare al quale viene conferito dignità d’icona e con lo scopo di far meditare lo spettatore.

Questi miei pensieri possono essere meglio approfonditi con il libro del Maestro Xante Battaglia

“CONTRO STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA” Campanotto Editore.

Flavio Vincenzi

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