“Rain Room” di Random International.

RANDOM INTERNATIONAL

Nelle installazioni artistiche l’opera è viva, in movimento, la si può attraversare, e si lascia fruire e i sensi diventano i protagonisti : vista, udito, olfatto e tatto, oltre che con il cuore , diventeranno la memoria di ciò che quell’opera ci farà sentire e sperimentare.

Per la prima volta presentata nel 2012, ha conquistato in seguito  un enorme successo nell’ambito delle opere site specific.

“Rain Room” di Random International, collettivo di design con sede a Chelsea, fondato da Stuart Wood, Florian Ortkrass e Hannes Koch al Royal College of Art.

Loro hanno reso possibile camminare sotto la pioggia senza bagnarsi realizzando un imponente installazione che ha  consentito ai visitatori di camminare direttamente attraverso la simulazione di una tempesta, appunto,  senza bagnarsi.

Hanno utilizzato strumenti altamente tecnologici capace di interagire con le persone.

Piastrelle stampate a iniezione, elettrovalvole, regolatori di pressione e telecamere di tracciamento 3D per rilevare la posizione delle persone, attivando o disattivando di conseguenza ciascuno dei suoi singoli flussi di pioggia.

Coprendo un’area di oltre 100 metri quadrati, utilizzano quasi 220 litri d’acqua ogni minuto, con un meccanismo rapido di filtraggio e rimessa in circolo.

L’esperienza ha un fascino surreale e teatrale.

Entrando nello spazio espositivo ci si trova immersi nell’oscurità, con una sola luce all’estremità della stanza.

L’interazione del pubblico diventa parte cruciale dell’installazione, poiché la pioggia risponde alle loro reazioni attraverso specchi motorizzati, e in questo modo il pubblico diventa parte integrante dell’opera d’arte.

Durante la  prima messa in scena avvenuta nel 2012 presso il Barbican Centre di Londra , la compagnia di danza di Wayne McGregor si è esibita sulle note del compositore contemporaneo Max Richter, interagendo con l’installazione e con i normali spettatori. Acqua, corpo e tecnologia riescono così a creare un’installazione unica, capace di rendere possibile il paradosso di danzare sotto la pioggia rimanendo completamente asciutti.

Successivamente l’opera è stata riproposta più volte, prima al MoMA di New York nel 2013, poi al Yuz Museum di Shangai nel 2015, infine al LACMA di Los Angeles nello stesso anno. 

Il collettivo Random International tratta ogni progetto come parte di un processo continuo di ricerca, sulla relazione tra le persone e le nuove tecnologie intelligenti.

RANDOM INTERNATIONAL sono:

Florian Ortkrass nato nel 1975 a Rheda-Wiedenbrück, Germania. Laureato alla Brunel University nel 2002 e al Royal College of Art nel 2005.

Hannes Koch nato nel 1975 ad Amburgo in Germania. Laureato alla Brunel University nel 2002 e al Royal College of Art nel 2004.

Giuseppina Irene Groccia

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