Mario Fontana e il suo mondo di pennellate senza volto…

Mario Fontana

Osservando le opere di Mario Fontana scivoliamo in un mondo di colori caldi e freddi combinati con maestria, un mondo di pennellate sicure che costruiscono figure senza volto ma perfettamente riconoscibili.

Abbiamo dialogato con l’artista per conoscerlo un pò meglio meglio :

Il tuo primo contatto con l’Arte?

Il mio primo contatto con l’arte è effettivamente avvenuto all’età di 15 anni, ma l’ho sempre cercata attorno a me. In particolare il mare mi ha sempre ispirato, tanto che continuo a ritrarlo in ciò che dipingo, cercando di riprenderlo con forme morbide e sinuose e con colori che lo ricordano.

Quando hai compreso che l’arte da passione sarebbe diventata professione ?

Ho capito che l’arte sarebbe stata la mia compagna di viaggio sin dalle prime pennellate, sperando di poterla portare con me nella vita di tutti giorni. Sono poi stato fortunato nel poterla rendere una professione.

Un aneddoto che ricordo con il sorriso ?

… Direi quando ero più giovane e vivevo a casa, di notte mi alzavo per dipingere. Alle volte facevo rumore, e mia mamma si è più volte preoccupata pensando che fosse entrato qualcuno in casa.

Quanto conta la comunicazione ?

La comunicazione è essenziale nell’arte: se non comunica nulla, un quadro non è altro che una macchia di colori.

Cosa ti aspetti da un Gallerista?

Mi aspetto che un gallerista valuti le opere da esporre solo e soltanto sulla qualità.

Se potessi incontrare un personaggio del mondo dell’arte chi sarebbe?

Vorrei incontrare Henry Moore.

Essendo uno scultore che ammiro tanto, mi piacerebbe parlarci, o anche semplicemente ascoltarlo e imparare da lui.

Grazie Mario Per la breve , ma piacevole chiacchierata

Alessio Musella

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