Shibari / Kinbaku – antica schiavitù giapponese in corda – è un’espressione artistica tra il rigger e il modello. le curve lisce del corpo diventano una tela erotica “dipinta” con intricati motivi di corde e nodi. Sia il rigger (facendo la legatura) che il modello (essendo legato) scivolano in uno stato di trance in cui i sentimenti di euforia e adrenalina si accumulano fino a quando entrambi diventano “ubriachi di corda”.
In realtà Shibari non è il termine sbagliato per la pratica della fune giapponese di per sé; Shibari (o shibaru) è un termine generico in giapponese che significa “legare”. Kinbaku è una parola più specifica che implica intrecciare nodi intricati per legare e sospendere le persone a fini erotici e a volte artistici. Kin (緊) significa “stretto” e baku (縛) è il kanji usato per dire “bloccare”. Il termine shibari è diventato molto più comune a livello internazionale in quanto la pratica si è diffusa e adattata per il pubblico e gli appassionati non giapponesi. Se si dice “shibari” in Giappone la gente probabilmente saprà di cosa si state parlando, ma “kinbaku” è decisamente preferito tra i locali.
Shibari nasce nel 1400 come un modo per i Samurai giapponesi di mostrare i prigionieri catturati e la pratica si è evoluta in schiavitù erotico Kinbaku. Viene sviluppato un livello profondo di comunicazione, fiducia e consapevolezza di sé mentre gli artisti mettono in mostra sensualità, vulnerabilità e forza attraverso una fusione tradizionale ma moderna di arte.
Jamilynn Spencer