Claudio Francesconi Direttore di Galleria

futura art gallery
claudio grancesconi

Pietrasanta , città d’arte e di artisti, un esperto di comunicazione nato in loco, i suoi ricordi, e la sua decisione di entrare da protagonista in questo splendido universo , Intervista a Claudio Francesconi ,

Il tuo primo incontro con l arte?
sono nato a Pietrasanta , avevo 10 anni, all’ora era molto diversa da oggi, c’erano molti piccoli bar, ed erano pieni di studenti, artisti e artigiani da tutto il mondo che erano in città per imparare a scolpire il marmo , li osservavo, sporchi di polvere di marmo, artisti scalzi per le strade, seduti al bar a parlare di arte, questo è il mio primo ricordo , quando penso all’Arte.

Quando hai deciso di occuparti d arte?
primi anni del 2000, venivo dal mondo legato al multimediale, giravo l’europa e in particolare lavoravo a Londra , e occupandomi di pubblicità e di produzioni televisive, con l’allora mio socio decidemmo di aprire uno studio a Pietrasanta che si occupasse di comunicazione e rendendoci conto che proprio in quel momento le gallerie d’arte stavano nascendo una dopo l’altra in città, decidemmo di offrire servizi per l’arte.

Cosa significa Pietrasanta per il mondo dell arte?
un posto così piccolo , che concentra personaggi artisti fonderie scultori , credo sia unico al mondo , come in passato, Londra e Berlino sono stati un punto di riferimento per gli artisti, che con il tempo sono diventate troppo care per gli artisti per vivere, perdendo il loro senso primario, quello di interscambio artistico e creativo,diventando di fatto vetrine e non più laboratori per l’arte. oggi Pietrasanta è n grado di supportare chiunque voglia intraprendere un percorso creativo legato al mondo dell’arte, unendo uno stile di vita a dimensione di uomo, e un paesaggio naturale che permette di spaziare dalla montagna al mare in poco più di 30 minuti.

Qual è il compito di un direttore di galleria?
Sono fortunato a poter dirigere Futura Art Gallery in pieno accordo con il titolare, Augusto Palermo, che si fida di me e i permette di poter fare un ricerca profonda relativamente alle linee artistiche da seguire-
Per me è un lavoro molto gratificante, che mi da l’opportunità di confrontarmi con artisti, e imprenditori legati al mondo dell’arte.

Quanto conta la comunicazione nel mondo dell arte?
tanto da sempre,, soprattutto in questo periodo appena trascorso di lockdown ,periodo in cui tutti si sono dovuti confrontare con l’impossibilità di mostrare in modo tradizionale il prodotto, inutile creare qualcosa di eccezionale, se poi non lo comunichi adeguatamente .

Come viene percepita l arte in Italia?
In Italia viene percepita ancora in modo molto “Romantico”, in una società dove non si ha ancora una grande cultura del collezionismo, per esempio, è molto raro trovare collezionisti d’arte sotto i 40 anni, o trovarne i fasce sociali che non siano molto benestanti, mentre per me collezionare arte non significa essere ricchi, ma avere un’attiitudine una passione.
Ancora oggi , spesso l’artista è visto come una persona che vive di poesia, un pò sulle nuvole, poco concreta, che da sfogo alla sua creatività attraverso le sue opere, e anche nel mondo della musica è simile la situazione, basti pensare alla fatidica frase che spesso si sente pronunciare dai proprietari dei locali, ti do la possibilità di esibirti, quindi faccio io un favore a te, e non ti pago … questo racconta quanto non sia presa sul serio la professione dell’artista a 360 gradi. e questo accade in Italia, mentre all’etero l’arte ha conquistato più rispetto
Le istituzioni per prime dovrebbero imparare ad incentivare l’universo Arte.

Come scegliete un artista da rappresentare?
C
redo sia complicato, esistono due canali, o io vado a cercare l’artista, o l’artista si propone .
Molto spesso chi decido di presentare è il risultato di una nostra personale ricerca, attraverso fiere, viaggi il web stesso, molto è legato all’istinto che affini con il tempo, respirando, vivendo e dialogando con l’arte,

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?
un paio di anni fa a Torino, ad Artissima, una delle fiere più importanti a mio avviso nel panorama italiano, una coppia aveva lasciato il passeggino incustodito in una galleria, nel giro di pochi minuti , il passeggino era circondato di collezionisti che chiedevano al gallerista informazioni sull’opera e il prezzo, devo dire che mi sono sentito come nel film di alberto Sordi, Marcel Duchamp Docet

Cos e l arte per te?
istinto e passione, ma anche lavoro e esperienza.
per me è nell’astratto che trovo la massima espressione dell’arte: se prendi a confronto due figurativi , è più semplice definire quale tra le due è stata creata dall’artista con più tecnica e esperienza, nell’astratto non hai punti di riferimento , ma se prendi due opere a confronto , una realizzata da un grande artista e una da un amatore, su cento esperti d’arte o collezionisti , probabilmente tutti riconosceranno l’artista professionista , e questo senza un apparente motivo, perchè l’arte è anche questa, non può essere spiegata.

Grazie per il tuo tempo, e per le risposte, Claudio

Alessio Musella

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