Botta e Risposta con Emanuele Beluffi

emanuele beluffi
curatore

Prima di iniziare con le domande, alle quali Emanuele Beluffi ha risposto in maniera sintetica, diretta e esauriente, lasciate che vi racconti qualcosa su di lui : personaggio nel Mondo dell’arte, criticato, da alcuni amato, da altri odiato, ma di certo non rimane indifferente e questo , per noi, è un pregio .

Nato a Milano, dove vive e lavora , Giornalista pubblicista, una laurea in Filosofia, Responsabile di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale.
Ha curato innumerevoli mostre di arte contemporanea in Italia, ha scritto una monografia pubblicata da Skira, ha prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e attualmente conservato al Centre Pompidou di Parigi.

Dopo questa breve introduzione passiamo all’intervista :

Quanto è importante aver studiato arte per poter parlare di arte?

Una base teorica è indispensabile, ma per quanto riguarda l’arte contemporanea sono dell’idea che il mestiere si impari sulla strada. 

Quanto è importante aver studiato arte per vendere arte?

E’ la regola che vale in tutti i settori: devi conoscere il tuo prodotto per presentarlo al meglio. Studiare serve sempre. 

Quando hai deciso di occuparti di arte?

Nel 2007/2008, quando iniziai a recensire le mostre su web.

Cosa pensi dell’editoria di settore?

A) Libri: se l’editore è un grande editore, è tutto grasso che cola.

B) Pubblicazioni periodiche: senza pubblicità chiudono. Da qui due considerazioni: 

1)   l’inesistenza delle stroncature e 

2)   l’esistenza di una ricca informazione.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Quando Paolo Manazza voleva spaccarmi il naso!    

Come è cambiato il ruolo del gallerista negli anni?

Sempre più veloce e sempre meno remunerativo.

Commento di Emanuele Beluffi allo scatto Anonimo sopra riportato:

L’insostenibile pesantezza dell’essere ad una mostra presentata dal Beluffi , aspirante suicida in ascolto

Che differenza c’è tra gallerista e mercante d’arte?

Conosco galleristi che sono eccellenti mercanti e viceversa. L’unica differenza è che il gallerista svolge anche un’attività di ricerca, investendo sui giovani artisti.

Cos’e per te l’arte?

E’ sicuramente la causa del particolare sviluppo dell’emisfero destro del mio cervello.

Grazie per il tu tempo Emanuele, a presto

Alessio Musella

Ph in Copertina intervista di Aldo Soligno

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